Care tutti,

Sentieri migranti è il titolo del mio nuovo libro, che giusto questa settimana arriva in libreria. Il testo racconta cinque tracce, disseminate per l’intero arco alpino, lungo le quali muovono i propri passi le persone migranti irregolarizzate e in cerca di un futuro non ancora scritto.

Il racconto procede con una prima sezione d’inquadramento delle figure sociali, istituzionali e normative che fanno da sfondo al fatto migratorio contemporaneo. …


Prima o poi un pippone doveva arrivare, eravate preparati. Ma questo è breve. Oggi niente nuove puntate (la prossima è registrata, montata, e arriva a stretto giro!) ma due paroline su questo podcast.

L’idea di partenza era quella di dar vita ad un contenitore pubblico di storie, sguardi, esperienze, interessanti. Tutta roba che non trovava posto in altre scatole collettive, o che non avrei potuto condividere con questo stile: nessun format, nessuna periodicità, nessuna pubblicità, nessuna durata predefinita, né filone tematico.

Di podcast è pieno il web, ce n’è di super professionali, di decisamente pop, e pure di semplici trasmissioni…


Breve brano per il libro La bolla olimpica (Silvio La Corte, Mimesis, 2020)

Nel primo anno di avvicinamento ai XXV giochi olimpici invernali, la cabina di regia istituzionale ha individuato il CEO, varato la fondazione per gestire l’evento, promosso la legge olimpiadi con relative fideiussioni e individuato gli impianti da progettare o ammodernare. Dopo le celebrazioni di Losanna il disegno di Milano-Cortina 2026 si è fatto via via meno clamoroso, in parte per via dei duemila giorni che ci separano dall’appuntamento, certamente per la comodità di imprimere una cartolina univoca e festante di questa stagione di warm-up.
Sin dall’ufficializzazione della candidatura (ottobre 2018) diverse voci si sono levate per mettere in dubbio l’attualità, la…


Premessa non autografa alla rivista Un’ambigua utopia n. 10

La scienza seziona il tempo geologico con grande cura e, proprio per questo, senza pretese di finitezza. Il taglio delle fette più grandi, eoni ed ere, non ha alcuna presunzione di precisione. Mano a mano che si procede nella dissezione di periodi ed epoche, mano a mano che ci avviciniamo alla scala del tempo storico, lo scandire del tempo si fa più preciso e, la contraddizione è solo apparente, soggetto a dibattito e periodici aggiustamenti.
11700 anni fa è cominciata l’epoca intimamente legata al nostro intervento. Un’epoca il cui start non è segnato dall’avvento dell’uomo ma dentro la cui stratigrafia riconosciamo…


Ho scritto questo articolo per il n. 04 di Jacobin Italia. Per (mea culpa) eccesso di battute il pezzo è stato pubblicato in versione ridotta con il titolo “Sciopero globale. Le radici e le ali”. Ne ripropongo qui una versione “lunga”, visto che nel frattempo è uscito un nuovo numero della Rivista.

Lo scorso 24 giugno una Milano ancora scottata dalla mancata assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco, ha festeggiato l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 alla guida di un creativo ticket lombardo-veneto con Cortina e Bormio. Nella stessa settimana, stampa e social non ne hanno dato alcuna rilevanza, la prima città italiana a dichiarare l’emergenza climatica ha anche abbandonato la corsa per ospitare la 26a COP sui cambiamenti climatici.

La copertina di #ApocalypseNO

Sono passati sedici anni da quando la città di Sant’Ambrogio ospitò la sessione numero nove della Conferenza delle Parti (COP) che hanno sottoscritto la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. Era il dicembre del 2003 e mentre la storica Fiera della città accoglieva i 4000 delegati…


Caldaie, motori a scoppio e industria sono le cause prevalenti della concentrazione di microparticolato nell’aria che respiriamo. La verifica e la comunicazione della qualità dell’aria sono state sino ad oggi appannaggio rispettivamente di enti pubblici e media. Che sia giunto il tempo di ritirare la delega in bianco?

L’allarme giornalistico risuona, periodico e atteso, alle orecchie indifferenti degli abitanti della city: “a causa dello sforamento continuo per cinque giorni della soglia di legge…” oppure “Milano è in violazione della normativa europea, dopo il superamento dei 35 giorni di sforamento previsti” e così via. In materia di PM10, per dirne una, l’Unione Europea ci offre una tabella di agevole lettura: nelle 24 ore la concentrazione tollerabile di microparticolato è di 50 µg/m³, nell’anno la sua media deve stare sotto i 40 µg/m³ in media e il numero di superamenti della soglia è di 35 giorni, sempre calcolati su base…


Nel mese di dicembre 2018, dopo 29 anni di belle speranze, Milano ha ultimato la sua scalata al primato di città più vivibile dello stivale.

È stata dura, è stata sofferta e mai scontata, ma Milano ce l’ha fatta. Chi lo asserisce, parola di Sole 24 ore, è l’Indagine sulla vivibilità delle province (ma non erano sparite?) italiane. Con sei macro-aree d’indagine, e 42 indicatori complessivi, il podio dell’organo d’informazione confindustriale ha fatto ben più rumore di quello pubblicato appena un mese prima da Italia Oggi (commissionato da La Sapienza, non proprio un ente di basso profilo) che la relegava attorno a metà classifica e comunque oltre il cinquantesimo posto. Il capoluogo lombardo svetta per reddito, lavoro e servizi. Al primo posto per depositi in…


Il solco che collega territorio e città, produzione e consumo, ma anche storia e struscio, dentro e fuori le mura ha un nome ben preciso: navigli.

Nati per irreggimentare le acque di Seveso, Lambro e Olona, hanno costituito per quasi mille anni una fitta trama di rotte di assoluta rilevanza per la circolazione di prodotti agricoli, semilavorati, idee e…chianche. Venne poi il tempo della modernità, del mito futurista della velocità automobilistica, ma anche di una nuova consapevolezza dei problemi legati al ristagno delle acque in assenza di una solida rete fognaria. Di lì alla seconda metà del Novecento, i celebrati navigli del Duomo e di Leonardo ripiegarono (lo so, è un termine infelice..) sulla sola funzione irrigua, perdendo un po’ alla volta il ruolo di infrastruttura…


Tra un anno, a Milano, il CIO dovrà assegnare i “giochi” del 2026: un grande-evento lungo quanto l’arco alpino che ne soffrirà la realizzazione. E se il buongiorno si vede dal mattino…

Un dato, più di ogni altro, può essere utile per capire le Olimpiadi 2026 di cui è saturo il palleggio mediatico in queste settimane. Non riguarda un atleta chiacchierato né un record imbattuto, non racconta di sport ma, una volta tanto, nemmeno di “location” mondane. La cosa più curiosa riguarda entrambe le edizioni più prossime all’edizione per cui il CONI ha candidato il ticket Milano-Cortina. Tanto per il…


Da Lefebvre ad Harvey con raccomandata di ritorno: il caso Milano.

Relazione di Alberto (Abo) Di Monte, per il Lab. Off Topic. tenuta presso il MACRO di Roma, mer. 17 ottobre ’18.

Il primo elemento d’interesse del Diritto alla città è legato all’opportunità, che questa chiave interpretativa del fatto urbano offre, di chiarire un equivoco senza tempo: gli attivisti, i gruppi, le coalizioni sociali che si battono nell’arena cittadina non hanno velleità di muovere "contro" la città, piuttosto dentro un perimetro definito da densità di azioni, relazioni e contraddizioni. …

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store